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sabato 29 giugno 2019

Gli imballaggi di plastica? Nella plastica, ovviamente



Alcuni nostri amici ci hanno segnalato che, sulla confezione del formaggio grattugiato della BresciaLat di Brescia (a cui abbiamo immediatamente spedito una mail)  compare l'invito a gettare la confezione nel rifiuto "indifferenziato".
Ci domandiamo perché un normale imballaggio di plastica debba essere "gettato via" nel secco residuo, destinandolo quindi a bruciare in un inceneritore, quando, seguendo le disposizioni della legge, può essere destinato a riciclo e, seguendo la logica dell'economia circolare, ritornare ad essere ancora un imballaggio di plastica.

Forse perché pensano che sia "sporco"? Nessun problema! E' da parecchio tempo che il Conai, il Consorzio Nazionale per gli imballaggi, ha diffuso questa preziosa infografica dalla quale si evince chiaramente che gli imballaggi non vanno risciacquati: è sufficiente "pulirli sommariamente" e poi possono essere destinati tranquillamente alla raccolta differenziata.



Speriamo che la nostra segnalazione venga accolta il prima possibile. Solo con una corretta informazione da parte di tutti possiamo veramente cambiare questo mondo: un piccolo gesto per una grande impresa.

sabato 7 ottobre 2017

La raccolta differenziata della "plastica" nel comune di Nembro: urge una piccola rettifica


Ci è giunta notizia da parte di alcuni cittadini che nel comune di Nembro (BG) le indicazioni fornite ai cittadini per come conferire gli imballaggi di plastica contengono alcune piccole inesattezze. Segnaliamo la cosa perché il comune della val Seriana da qualche tempo, come tanti altri paesi della valle, si è dotato di un sacco rosso prepagato per ottimizzare al meglio la raccolta differenziata: tutto quello che "non può essere differenziato" va conferito in un apposito sacco (a pagamento), un sistema che incentiva i cittadini, appunto, a differenziare nel migliore dei modi i vari rifiuti "prodotti", inserendo appunto nel sacco del secco residuo "poche cose".

Nella fotografia che ci è stata inviata, tratta dal calendario distribuito ai cittadini sulla raccolta differenziata del 2017, appaiono indicazioni su cosa NON conferire nella plastica e vi leggiamo una serie di informazioni "fuorvianti": piatti e bicchieri di plastica monouso sono imballaggio di plastica (come giustamente indicato) e quindi vanno nella plastica; inserire però accanto l'aggettivo "sporco" significa solo creare, appunto, confusione nella testa del cittadino. 
Un bicchiere di plastica in cui ho versato un succo di frutta, che ho bevuto tutto, è da ritenersi sporco? Per tanti cittadini lo potrebbe essere.
Un piatto di plastica nel quale ho mangiato le costine e la salamella conterranno sicuramente tracce di grasso, ma è da ritenersi sporco?  Anche qui tanti potrebbero pensare di sì.
Eppure sulle indicazioni Anci-Conai troviamo sempre scritto "pulito sommariamente dai residui di cibo", mai "sporco". La stessa cosa vale per quanto riguarda l'indicazione "plastica non pulita", una definizione che invoglia, per così dire, il cittadino a gettare questo materiale nel sacco del secco residuo.


Non sciacquare gli imballaggi prima di conferirli nella raccolta differenziata.
Non devono essere "puliti", basta che vi siano rimossi i residui di cibo.

Naturalmente siamo andati a controllare sul sito del comune e abbiamo scoperto che, effettivamente, le indicazioni fornite dall'amministrazione comunale non tengono conto delle indicazioni che invece sono riportate negli Accordi quadro tra Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi).

Andiamo alla pagina web del comune di Nembro, selezioniamo Raccolta differenziata e Gestione dei rifiuti  e clicchiamo sul link Modalità di conferimento della plastica

Si apre un documento in pdf (datato 2009!) nel quale leggiamo alcune indicazioni corrette su cosa conferire nella "plastica". Tuttavia, dalla pagina 23, appiano dei rifiuti che viene scritto di NON CONFERIRE NELLA PLASTICA. Tra questi, si indica in modo errato (perché andrebbero conferiti negli imballaggi di plastica, proprio come da indicazioni Anci-Conai): 
  • piatti e bicchieri di plastica monouso  [= imballaggio di plastica];
  • sacchetti delle patatine [= imballaggio di plastica];
  • confezioni di biscotti [quelli nella fotografia andrebbero nella carta/cartone];
  • articoli da cancelleria e relative bustine [= le relative bustine sono imballaggio di plastica];
  • bustine varie [nella foto di destra appare una confezione di borotalco, che riporta il simbolo 07 dei codici di riciclaggio della direttiva europea 94/62/CE ossia "Tutte le altre plastiche" quindi plastiche riciclabili].
Ci auguriamo vivamente che l'amministrazione provveda in tempi rapidi a correggere il documento presente attualmente sul proprio sito, sostituendolo con uno contenete indicazioni corrette. Inoltre, nel calendario su come fare la raccolta differenziata che starà preparando per l'anno nuovo, vorrà precisare meglio la questione sulla plastica sporca indicando la corretta definizione di pulita sommariamente, al fine di non creare un doppio danno ai propri cittadini che potrebbero essere indotti ancora in futuro a conferire (erroneamente) del materiale nel secco residuo anziché recuperarlo negli imballaggi di plastica: un possibile guadagno diverrebbe non solo un costo per le proprie tasche, ma anche un danno per l'ambiente, perché, è bene ricordarlo sempre, tutto ciò che viene buttato nel sacco del secco residuo finisce poi a bruciare in un inceneritore (in Lombardia ne abbiamo ben 13).

giovedì 8 giugno 2017

Alzano Lombardo: vittoria (a metà)

L'ufficio tecnico del comune di Alzano Lombardo ci scrive facendo riferimento a quanto da noi pubblicato qui nel mese di aprile.
Apprendiamo così che "le informazioni a favore dell'utenza per la corretta raccolta differenziata a domicilio della plastica" sono state aggiornate nel mese di maggio "nel rispetto delle indicazioni Corepla". 

Di questo ne siamo enormemente felici e ringraziamo l'amministrazione comunale per averci ascoltati.

Tuttavia i piatti di plastica monouso (da non confondere con le posate, che vanno sempre nel secco residuo perché non sono un imballaggio di plastica) che secondo indicazioni Corepla andrebbero conferiti negli imballaggi di plastica, così come le vaschette di polistirolo, vengono fatte conferire nel secco residuo perché potrebbero contenere "residui pericolosi, non pericolosi o putrescibili".




Insomma, il comune di Alzano Lombardo preferisce buttare via il bambino insieme all'acqua sporca. 

Nei nostri Ecopoint, che svolgiamo durante le feste di paese (sagre, oratori, ecc.), i piatti di plastica costituiscono un volume importante nella raccolta degli imballaggi di plastica: basta eliminare in modo sommario i residui di cibo, proprio come da indicazioni Corepla.

Certo, la cosa comporta un po' di fatica, ma il risultato è questo e ne siamo fieri :-)


mercoledì 26 aprile 2017

Alzano Lombardo: proviamo con lo schemino, magari così si capisce



Visto che facciamo fatica a "farci comprendere", proviamo a fare uno schemino semplice semplice.






3) Doppio clic e andiamo a vedere


4) La pagina è molto lunga: scorriamo un po' e leggiamo insieme...


5) "Il RIFIUTO SECCO è la parte non organica dei rifiuti solidi urbani, NON recuperabile con le raccolte differenziate, ossia:
  • Sacchetti  di  plastica,  pellicole  per  alimenti, imballaggi, contenitori di yogurt, budini, ecc.: [NdR ??]
  • Carte  plastificate  e  accoppiate,  pannolini  e assorbenti, bicchieri, piatti e vassoi in plastica, ecc.; [NdR ??]"
6) Dopo aver dato alcune indicazioni di massima su cosa è rifiuto secco (in quanto non recuperabile[NdR ??] si aggiunge: "Il RIFIUTO SECCO va buttato solo ed esclusivamente nel SACCO ROSSO POST-PAGATO".
Seguono costi dei sacchi e importo delle multe qualora non si segua alla lettera quanto disposto.

7) Già dopo queste definizioni di cosa sia il rifiuto secco avremmo qualcosa da ridire, ma vogliamo approfondire e andiamo a leggere, poco più sotto nella sezione "Per saperne di più", le Modalità di raccolta domiciliare della plastica 

8) Con tanto di disegnino ben fatto, troviamo indicato cosa va negli imballaggi di plastica e COSA NON VA negli imballaggi di plastica"sacchetti di patatine e snack, vaschetta in polistirolo, film per imballaggi, piatti, bicchieri, shopper".

9) Andiamo sul sito della Corepla [Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica] e cerchiamo cosa va conferito nella Raccolta Differenziata degli imballaggi di plastica



10) Potete così leggere anche voi che "sacchetti di patatine e snack, vaschetta in polistirolo, film per imballaggi, piatti, bicchieri, shopper, oltre ai contenitori di yogurt e budini, vanno conferiti negli imballaggi di plastica". Inoltre, le belle figurine utilizzate nel vademecum pubblicato dal comune di Alzano Lombardo sono state prese proprio da queste disposizioni pubblicate da Corepla, ma cambiandone la destinazione di conferimento.

Noi abbiamo scritto una e-mail al comune, osservando che ci fosse "qualcosa che non andava"; su nostra sollecitazione, anche la stessa Corepla ha scritto al Comune ribadendo quanto da noi esposto in precedenza.
Trascorsi un paio di mesi, visto che "tutto taceva", ci siamo permessi di sollevare pubblicamente la questione, ricevendo per tutta risposta prima una sostanziale "alzata di spalle" ["La notizia si riferisce ad una nota di 4 anni fa ad oggi inapplicata"] e poi una "squalifica" per cattiva informazione, nella sostanza e nel metodo ["Quando si danno notizie (o presunte tali) ci vorrebbe un minimo di metodo per non fare danni"].

Lasciamo decidere ai lettori e, soprattutto, ai cittadini di Alzano Lombardo, su chi faccia "informazione non corretta".
Speriamo solo che si possa rimediare quanto prima, correggendo e facendo un po' di chiarezza; se già il Comune di Alzano Lombardo, con queste disposizioni "fuorvianti", è "un esempio nazionale in materia di raccolta dei rifiuti", non osiamo immaginare quali livelli eccelsi potrebbe raggiungere se seguisse le indicazioni (nazionali) di Corepla.

Associazione 5R Zero Sprechi

martedì 25 aprile 2017

Alzano Lombardo: dopo tanto silenzio, qualcuno parla, ma non risponde

Dopo il nostro comunicato, veicolato anche sulla pagina Facebook Sei di Alzano Lombardo se..., l'amministrazione comunale ha trovato quasi subito il tempo di risponderci. Avremmo evitato volentieri tutta questa "pubblicità" se solo qualcuno a gennaio avesse risposto alle nostre mail, oppure se a marzo si fosse dato retta a quanto scritto da Corepla allo stesso Comune, rispondendo anche a loro (e a noi per conoscenza).
La risposta ottenuta indirettamente però ci lascia alquanto perplessi. 



Nel comunicato del Comune che richiamiamo, datato 2 dicembre [2016?] [http://www.comune.alzano.bg.it/servizi/igiene-urbana/raccolta-rifiuti-solidi-urbani/] leggiamo: 

"Si richiama l'attenzione di tutti gli Utenti del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani al rispetto delle NUOVE DISPOSIZIONI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA PLASTICA.
IN ALLEGATO TROVATE UN UTILE VADEMECUM ILLUSTRATO, DOVE VENGONO RIPORTATI GLI IMBALLAGGI IN PLASTICA CHE SI POSSONO RACCOGLIERE E QUELLI CHE, INVECE, NON VANNO GETTATI NEL SACCO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA PLASTICA ma devono essere conferiti separatamente (ingombranti, polistirolo, etc.) presso il Centro di Raccolta comunale OVVERO GETTATI NEL SACCO ROSSO PREPAGATO (SHOPPER, pannolini, etc.). [...]
PLASTICA SI' ... PLASTICA NO - VADEMECUM PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA PLASTICA [http://www.comune.alzano.bg.it/export/sites/default/risorse/documenti/territorio/Itinerari-Download/Disposizioni-raccolta-domiciliare-della-plastica-12-2013.pdf]".

Sarebbe piacevole che l'amministrazione comunale di Alzano Lombardo rispondesse nel merito ai propri concittadini rispetto alle problematiche evidenziate, prima fra tutte la manomissione delle indicazioni iconografiche di Corepla (con inversione di destinazione). E' ovvio che è a questo cui facciamo riferimento quando affermiamo di "maggiori costi".

Ma se la nota contestata è di 4 anni fa e risulta inapplicata, qualcuno ci può spiegare come mai appare ancora presente nella pagina principale che spiega i CRITERI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI?
[http://www.comune.alzano.bg.it/servizi/igiene-urbana/raccolta-rifiuti-solidi-urbani/]

Leggiamo anche nella "definizione di rifiuto secco":


Il RIFIUTO SECCO è la parte non organica dei rifiuti solidi urbani, NON recuperabile con le raccolte differenziate, ossia:

  • Sacchetti  di  plastica,  pellicole  per  alimenti, imballaggi, contenitori di yogurt, budini, ecc.;
  • Carte  plastificate  e  accoppiate,  pannolini  e assorbenti, bicchieri, piatti e vassoi in plastica, ecc.
Proprio come riportato nel Vademecum: materiale che secondo Corepla va nella plastica, viene detto ai cittadini di conferirlo nel secco residuo.







Associazione 5R Zero Sprechi

domenica 23 aprile 2017

Raccolta differenziata: errori e silenzi ad Alzano Lombardo


Raccolta differenziata: gli errori e i silenzi del Comune di Alzano Lombardo stanno arrecando un grave danno economico a tutti i cittadini

A volte anche quando le cose sono semplici, ci si mettono le amministrazioni pubbliche a complicarle.
È questo il caso della raccolta differenziata nel Comune di Alzano Lombardo, dove nel dicembre 2016 l'Ente ha impartito ai propri cittadini “nuove disposizioni per la raccolta della plastica”.
A prima vista poteva sembrare una semplice comunicazione istituzionale, quasi un favore ai cittadini alle prese con un sistema a volte non sempre chiarissimo soprattutto per i meno giovani, se non fosse che le informazioni riportate sono errate e non rispecchiano assolutamente le direttive impartite da Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta il riciclaggio e il recupero della plastica.
Nel documento distribuito dal Comune infatti i sacchetti delle patatine e snack, vaschetta in polistirolo, film per imballaggi, piatti e bicchieri di plastica (usa e getta) e shopper vengono fatti conferire nel sacco del secco indifferenziato, quando invece il consorzio specifica chiaramente che questi materiali devono essere conferiti negli imballaggi di plastica.
Inoltre, siamo rimasti ancor più basiti perché, nel comunicato del comune di Alzano Lombardo, si afferma che tutta la plastica raccolta viene poi conferita presso “un centro di riciclo e recupero affiliato a Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero degli Imballaggi in Plastica)”.
Come Associazione 5R Zero Sprechi ci siamo subito attivati scrivendo direttamente al vicesindaco con delega all’ambiente per chiedere spiegazioni, il quale però non ci ha mai risposto.
Di fronte al silenzio dell’Ente abbiamo quindi deciso di rivolgerci direttamente a Corepla per informarli del grave errore commesso dal Comune, ma anche di fronte al richiamo inviato da Corepla per mezzo della dottoressa Susanna Corsico, il Comune di Alzano Lombardo ha continuato a non rispondere.

Un muro di gomma davvero inaccettabile che ci ha spinti quindi a rendere pubblica la nostra denuncia qui riassunta:
1) le indicazioni distribuite nel vademecum del comune di Alzano Lombardo sono manipolazioni alterate in senso opposto delle specifiche indicazioni di Corepla che causano una artificiosa riduzione della quota di raccolta differenziata;
2) dietro la minaccia del Comune di pesanti ammende, si impone ai cittadini di conferire materiale riciclabile nel secco, mediante “sacco rosso prepagato”, generando quindi nei cittadini un doppio danno economico. In primis la mancanza dei contributi Conai derivanti dal mancato riciclo di materiale prezioso arreca al Comune un minore introito. In secondo luogo inoltre i cittadini si trovano a dover pagare un costo extra per l’incenerimento del secco residuo. Meno ricavi e più costi che si traducono quindi in una tassa rifiuti più salata per i cittadini, i commercianti e le imprese di Alzano.

Riteniamo molto grave il comportamento messo in atto dall’amministrazione di Alzano Lombardo, non solo perché si contravviene a gran parte delle indicazioni Corepla per eseguire nel migliore dei modi una corretta raccolta dei rifiuti, ma soprattutto perché si crea un notevole danno economico ai cittadini.
Confidiamo che in seguito a questa pubblica denuncia l’amministrazione comunale di Alzano Lombardo provveda al più presto ad adeguarsi alle indicazioni di Corepla affinché non siano i cittadini a pagare per gli errori commessi dal Comune.

Associazione 5R Zero Sprechi