Semplice: prendi 4 cabine dell'Enel, mettici dei giovani molto bravi e volonterosi (Daniela, Gianfranco, Luciano e Marino della nostra Youth in Action) che preparano un progetto, approvato dall'amministrazione comunale di Castegnato, e che poi provvedono a pulire la zona dai rifiuti accumulati in anni di incuria (differenziandoli accuratamente!), due bravi writer (Fakko e Fase), un prezioso contributo (in questo caso, della BCC) e il "gioco" è fatto!
Le città moderne spesso hanno angoli grigi e tristi, ricoperti come siamo da tanto cemento, e questo bel progetto di decoro urbano cerca di dare un po' di colore all'ambiente che ci circonda...
Bravi ragazzi!
E grazie al sig. Turelli per gli scatti fotografici
P.S. il "gioco", ovviamente, non è finito, ma è in corso :-) Ci risentiamo appena i lavori saranno ultimati.
Aggiornamento: ecco i lavori finiti!. Che ne dite? Per noi è un vero e proprio spettacolo! I ragazzi ne hanno approfittato anche per lanciare un messaggio importante: fumare, oltre a far male, è nocivo anche per l'ambiente che ci circonda: Sì, perché, se per caso non lo sapete, ricordatevi che le cicche inquinano. Bastano due mozziconi per uccidere l’80% dei pesci che nuotano in un litro di fiume o di mare.
Il 25 aprile a #LodiVecchio andrà in scena una rievocazione storica con l'arrivo dell'Armata Rossa. E naturalmente, grazie al nostro aiuto, sarà un evento #plasticfree💪 #5RZeroSprechi#RifiutiZero
Nel mese di dicembre, alcuni ragazzi del liceo artistico Weil di Treviglio, all'interno di un progetto ideato dal locale circolo di Legambiente (pagina facebook @cercabrembo), hanno realizzato dei cartelloni da appendere nei vari corridoi della scuola per "informare correttamente" i propri compagni circa le modalità su come eseguire la Raccolta Differenziata all'interno dell'istituto. Ovviamente si sono attenuti alle indicazioni riportate dal Conai, che hanno valore a livello nazionale. Purtroppo, i rifiuti separati secondo queste indicazioni non sono stati ritirati dal gestore della raccolta differenziata. Alla richiesta di chiarimenti, l'ufficio tecnico del comune della bassa bergamasca, dopo aver sentito gli uffici della Geco (una grande società che ha in appalto la gestione dei rifiuti a Treviglio e in tantissimi altri comuni della bergamasca), ha confermato la presunta "irregolarità" nella separazione dei rifiuti. I ragazzi, pertanto, hanno dovuto rifare i cartelloni attenendosi a quanto indicato da Geco (uno dei cartelloni finali lo trovate qui https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/…/25498361_16215664512…). A detta di Geco, quindi, i bicchierini del caffè e l'imballaggio delle brioches e delle merendine (soprattutto se la confezione "è argentata") vanno nel secco residuo. Eppure le indicazioni della Corepla sono chiarissime (http://www.corepla.it/cosa-si-mette-nella-raccolta-differen…): questi imballaggi di plastica vanno conferiti nella plastica! Ci domandiamo quindi a quale titolo la società Geco possa obbligare amministratori e cittadini a compiere azioni contrarie a quanto stabilito dalla legislazione nazionale in tema di raccolta differenziata. Far buttare imballaggi di plastica nel secco residuo anziché nella plastica può essere considerato un danno erariale? Se tali disposizioni dovessero essere dettate dalle indicazioni ricevute dalla piattaforma finale consorziata Conai cui Geco si rivolge (che magari vuole un tipo di plastica "di qualità" che non abbia, per esempio, i poliaccoppiati con prevalenza di plastica...) ci domandiamo se una tale decisione possa essere addossata sulle spalle dei cittadini che, così facendo, ricevono meno contributi da parte del Conai. Il 5 gennaio 2018 abbiamo scritto, nell'ordine a Geco, Ufficio tecnico del comune di Treviglio e Corepla. Nel mese di febbraio abbiamo provveduto a nuova segnalazione. Visto il perdurante silenzio, abbiamo deciso di attivarci sui nostri social sperando che un pizzico di pubblicità possa spingere chi di dovere ad assumersi le proprie responsabilità e, perché no, a raddrizzare il tiro rispetto alle indicazioni totalmente errate che sono state fatte passare ai cittadini e ai giovani studenti. A margine di questi chiarimenti, ci domandiamo anche, visto che molti cittadini ce l'hanno segnalato, come mai nelle varie gare di appalto vinte da Geco in numerosi comuni della bergamasca, non è mai presente la voce "contributi conai", come se la percentuale e la qualità della raccolta differenziata fatta dai cittadini non incidesse minimamente nel formulazione dell'importo della Tari. Fiduciosi di ricevere chiarimenti e auspicando immediati adeguamenti alle disposizioni nazionali su come fare la raccolta differenziata anche nei comuni gestiti da Geco, cogliamo l'occasione per porgere cordiali saluti. Associazione 5R Zero Sprechi
Martedì 20 febbraio a Sotto il Monto si sono incontrati i candidati alla carica di governatore della Regione Lombardia (o i loro diretti delegati), per rispondere a 8 specifiche domande in tema di AMBIENTE, INQUINAMENTO E TUTELA DELLA SALUTE di fronte alla popolazione. Con Massimo Gatti, candidato presidente Sinistra Per La Lombardia, Dario Violi, candidato presidente Movimento 5 Stelle, Pierguido Vanalli, delegato per Attilio Fontana candidato presidente Lega Nord, Nicola Cremaschi, delegato per Onorio Rosati candidato presidente Liberi E Uguali, Simona Leggeri, delegata per Giorgio Gori candidato presidente Lista Gori Presidente.
Per chi non è potuto esserci, pubblichiamo il filmato della conferenza tenutasi sabato 18 Novembre a Brescia presso il Teatro Cascina Pederzani in Via Colle di Cadibona 5, alle ore 15, IL TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA - Dati e domande a confronto, organizzato e promosso dall’Associazione 5R Zero Sprechi.
Sono intervenuti: Gianluca Cuc, chimico esperto in inquinamento ambientale, Associazione 5R Zero Sprechi, Roberto Fiorendi, esperto in gestione e trattamento rifiuti, Associazione 5R Zero Sprechi, Gianluigi prof Fondra, Assessore con delega all’Ambiente del Comune di Brescia, Celestino dott. Panizza, Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia), Lorenzo ing. Zaniboni, responsabile impianti, A2A Ambiente. Ha moderato il dibattito il dott. Pietro Gorlani, giornalista de “Il Corriere della Sera”. Introduce (e chiude) il nostro Marco Migliorati. Buona visione e buon ascolto.
Sabato 18 Novembre a Brescia presso il Teatro Cascina Pederzani in Via Colle di Cadibona 5,alle ore 15, si terrà la conferenza “IL TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA - Dati e domande a confronto”,organizzato e promosso dall’Associazione 5R Zero Sprechi.
L’incontro è aperto al pubblico e ad ingresso libero. Si tratta di un approfondimento sull’inceneritore di Brescia, il cui obiettivo è mettere a confronto i diversi aspetti del trattamento dei rifiuti, le metodologie disponibili per applicare le 5 R (Riduzione, Riuso, Riparazione, Riciclo e Recupero) indicate dalle linee guida europee a sostegno dell'economia circolare, nonché offrire un quadro completo del ruolo dell’inceneritore.
Durante l’incontro verranno forniti ai presenti gli strumenti per una valutazione oggettiva circa l'utilizzo degli inceneritori e si cercherà, allo stesso tempo, di fornire delle risposte ad alcune domande come, per esempio, che ruolo ha oggi l’incenerimento dei rifiuti? Quanto costa produrre energia con un inceneritore? Quali le pratiche di gestione rifiuti nel resto del mondo? Quale è l’ impatto dell’incenerimento rifiuti sulla salute e l'ambiente? Quali i sistemi di controllo adottati e sono essi sufficienti a garantire la salute dei cittadini ?”
Saranno presenti come relatori:
- Gianluca Cuc, chimico esperto in inquinamento ambientale, Associazione 5R Zero Sprechi
- Roberto Fiorendi, esperto in gestione e trattamento rifiuti, Associazione 5R Zero Sprechi
- Gianluigi prof Fondra, Assessore con delega all’Ambiente del Comune di Brescia
- Celestino dott. Panizza, Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia)
- Lorenzo ing. Zaniboni, responsabile impianti, A2A Ambiente.
Modererà il dibattito il dott. Pietro Gorlani, giornalista de “Il Corriere della Sera”
L'incontro di oggi con i ragazzi delle seconde medie di Paderno Franciacorta ci ha permesso di entrare nei dettagli della separazione e trattamento dei rifiuti, dal conferimento alla selezione e lavorazione finale.
Si è parlato molto anche delle varie azioni di riduzione che nel quotidiano possiamo adottare per evitare sprechi.
Ho con piacere constatato predisposizione da parte degli studenti e buona partecipazione sui vari punti sottolineati.
Auspichiamo che nelle scuole vengano al più presto adottati contenitori per la differenziata che spesso, ci stiamo rendendo conto facendo questi incontri, sopratutto nelle scuole medie mancano (a parte quello della carta - batterie e toner).
I ragazzi, in base agli incontri che stiamo svolgendo nei vari istituti, hanno tutte le informazioni necessarie; il tema rifiuti viene affrontato dai docenti, ma se gli studenti poi non trovano lo strumento per portare a termine il conferimento (ossia dei contenitori dedicati delle varie tipologie di rifiuti), non avviene il completamento del percorso ecosostenibile che sono indirizzati a fare.
Le riprese della serata di venerdì a Dalmine in cui, grazie al patrocinio della Città di Dalmine, abbiamo provato a rispondere, con il prezioso contributo di tre autorevoli relatori [Enzo Favoino, Marco Caldiroli e Claudia Terzi] che hanno riportato normative, dati e numeri reali, alla domanda: i rifiuti sono un problema o una risorsa? Per tutti coloro che non sono riusciti a venire e volessero ascoltare le importanti cose che sono state dette, da cui partire per arrivare a Rifiuti Zero.
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Venerdì 26 maggio alle ore 20.45 a Dalmine (BG), presso la
Sala Consiliare di Piazza della Libertà 1, si è svolto l’evento “RIFIUTI:
PROBLEMA O RISORSA?”, che ha visto come relatori personaggi di primo piano a
livello nazionale e internazionale nella gestione dei rifiuti e negli studi ad
essa legati, nonché la partecipazione dell’Assessore all’Ambiente, Energia e
Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Terzi.
La conferenza è stata promossa dall’Associazione 5R Zero Sprechi, in collaborazione con Liberaidee.
L’Associazione
5R Zero Sprechi si costituisce nel 2016 su iniziativa di cittadini di
diverse province lombarde già attivi a livello locale nella promozione della Strategia Rifiuti Zero.
Obiettivo dell’associazione è promuovere la
sostenibilità e 5 buone pratiche identificate nelle 5 “R”: Riduzione,
Riuso, Riparazione, Riciclo e Recupero. Buone pratiche che, applicate nel
quotidiano, sia su piccola sia su grande scala, portano all’affermazione di un'economia
circolare a zero sprechi.
L’associazione si dedica prevalentemente alla promozione di
serate informative sulla Strategia Rifiuti Zero, organizza incontri nelle
scuole e supporta le amministrazioni comunali per orientarle alla tariffa
puntuale; effettua analisi merceologiche, fornisce assistenza alla separazione dei
rifiuti (attuata mediante un “Rifiutologo”), allestisce Ecopoint e Infopoint
durante feste di paese, sagre e manifestazioni, ed effettua attività
di recupero di rifiuti abbandonati.
L’evento di venerdì sera è nato come occasione di confronto
in un momento in cui la questione dei rifiuti e della loro gestione è alla
ribalta nella cronaca nazionale e si prefigura come un problema di difficile
soluzione.
Mentre l’Europa si muove sempre più nella direzione di un’economia
circolare, ponendosi ambiziosi obiettivi di riciclo e riduzione del rifiuto
agli Stati membri, in Italia, nei fatti, si opta spesso per soluzioni a breve
termine e poco lungimiranti, che non sembrano risolvere la questione alla
radice. Ricordiamo che la Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di impianti di incenerimento rifiuti: se ne contano 13 solo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La sovra-capacità di incenerimento degli impianti lombardi è stata d’altronde constatata dallo stesso Consiglio Regionale, quando, a fine 2013, approvò una risoluzione che impegnava la Giunta regionale a definire un piano di dismissione degli inceneritori lombardi a partire dai più obsoleti. Tante sono inoltre le contraddizioni. L’articolo 35 del Decreto Sblocca
Italia e il conseguente decreto attuativo ne sono un esempio: la costruzione di
nuovi impianti di incenerimento rifiuti viene ventilata come soluzione allo
smaltimento sulla base di una programmazione che non tiene conto degli
obiettivi di riduzione europei e quindi di un’evoluzione virtuosa del sistema della
gestione dei rifiuti. Sempre l’articolo 35 dello Sblocca Italia,
istituendo la possibilità di incenerire i rifiuti urbani provenienti da
altre regioni e quindi “scavalcando” l’autonomia programmatica regionale,
scoraggia le pratiche virtuose locali.
Tutta la tematica necessita, quindi, di un approfondimento e
del vaglio di tutte le opzioni disponibili, in un onesto e aperto scambio di
idee.
Nel corso della conferenza Enzo Favoino, ricercatore della
Scuola Agraria del Parco di Monza e Coordinatore Scientifico di Zero Waste
Europe, ci ha parlato degli obiettivi europei e del significato di “economia
circolare”, con le potenzialità che offre.
Marco Caldiroli, Vice Presidente di Medicina Democratica, si è soffermato invece sugli aspetti tecnici legati all’incenerimento dei rifiuti e
sui conseguenti rischi sanitari, ancora poco conosciuti e approfonditi nel
nostro Paese.
Infine, l’assessore Claudia Terzi ha presentato la
situazione locale.
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Claudia Terzi, Assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, laureata in Giurisprudenza. Avvocato, ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense in prima sessione presso la Corte d'Appello di Brescia. Ha svolto attività presso alcuni studi legali, specializzandosi nel settore del diritto civile, diritto societario e di famiglia e dal 2004 è diventata titolare del suo studio legale, dove si occupa delle medesime materie.
È stata sindaco del Comune di Dalmine dal 2009 al 2013. Precedentemente è stata consigliere comunale (2004-2009), presidente dell'Associazione Donne Lombarde di Bergamo e Provincia (2002-2006), segretario della circoscrizione 22 di Bergamo della Lega Nord (2003-2009) e membro del Comitato Tecnico Consultivo per le Nomine della Regione Lombardia (dal 2010).
Enzo Favoino opera
dal 1990 in qualità di tecnico e ricercatore presso la Scuola Agraria del Parco
di Monza, un centro di ricerca che ha avuto un ruolo fondamentale in Italia ed
Europa per lo sviluppo ed il consolidamento delle pratiche di raccolta
differenziata, riciclaggio, compostaggio, riduzione. Assieme ai colleghi, ha
progettato, realizzato e coordinato diversi programmi operativi nel settore
della gestione sostenibile dei rifiuti, sviluppando strategie innovative per
l’organizzazione dei circuiti di raccolta.
Da tempo ha portato le competenze e conoscenze sviluppate
anche in ambito internazionale, operando per la definizione di strategie di
sostenibilità, la realizzazione di circuiti pilota di raccolta differenziata e
compostaggio, la definizione della legislazione di settore, la formazione di
tecnici e decisori. E’ tra i fondatori dell’ECN (European Compost Network) ed è
attualmente il coordinatore del Comitato Scientifico del Centro di Ricerca
Rifiuti Zero. Per il ruolo innovatore nei sistemi di raccolta differenziata e
riciclaggio, nel 2007 Favoino è stato inserito tra i 50 “Pionieri del Riciclo”
scelti a livello nazionale, ricevendo il relativo premio.
Marco Caldiroli
vicepresidente di Medicina Democratica, ha svolto numerose attività di
consulenza per procedure di VIA e di AIA di vari inceneritori, autore di una
cinquantina di studi di impatto ambientale a domande di AIA per conto di comitati locali per impianti
di trattamento e incenerimento rifiuti, cementifici, impianti chimici, centrali
termoelettriche e discariche. Ha partecipato quale relatore al Workshop on the
Seveso III Directive presso il Parlamento Europeo a Bruxelles.
Questa 15a
edizione della BAM ci vedrà nuovamente partecipare come volontari Rifiuti
Zero. Per il secondo anno di seguito, ci prepariamo così a contribuire alla
riduzione dei rifiuti e a rendere questo evento il più sostenibile possibile. La terra, purtroppo, non aspetta! Il 9 agosto
2016, le risorse necessarie per il fabbisogno dell'intero pianeta, sono
terminate: un dato allarmante e oggettivo che suggerisce comportamenti virtuosi
da parte di tutti.
Abbiamo tutti il dovere,
quotidianamente, di mettere in pratica le 5
R: Riduzione, Riuso, Riparazione, Riciclo
e Recupero di materia.
Se è vero che gli esperti
di tutto il mondo hanno individuato tra le possibili soluzioni la realizzazione
di materiali sostenibile, nulla vieta che una serie di buone abitudini si contrapponga allo spreco di materia, per esempio trasformando i rifiuti in risorse e
facilitando così un’economia circolare,
come indicato anche dalle linee guide europee.
Grazie al nostro impegno,
infatti, nella scorsa edizione, per la prima volta in 14 anni, si è potuta
raggiungere una percentuale di raccolta differenziata veramente ragguardevole: circa il 90%!
Un importante obiettivo
che si è potuto ottenere grazie al contributo di tanti volontari, e grazie
anche a chi ha fornito il necessario per svolgere nel migliore dei modi gli
Ecopoint: l’Associazione Rosa Associati e Aprica.
Siamo certi che solo con
le azioni concrete di tutti è possibile cambiare in meglio le cose. Quest'anno, grazie anche ai consigli di chi ci
ha aiutato lo scorso anno, si proverà ad eliminare le piccole bottiglie d’acqua
da 500 ml e favorire il risparmio di materia utilizzando le bottiglie da 1500
ml.
La nostra azione, in
questo contesto, come in tutte le altre manifestazioni alle quali diamo
supporto, non consiste solo nello svolgere
il ruolo di tutor negli Ecopoint (affinché tutto venga conferito nel modo
corretto), ma anche nel promuovere, ai
numerosi cittadini che interverranno, un’informazioneconsapevole per la separazione dei
materiali.
L’obiettivo è Zero Sprechi perché, se tutti
facciamo poco, insieme possiamo fare molto!
Nuovo appuntamento "green" per Paderno Franciacorta: sabato i volontari del Progetto Rifiuti Zero e di 5R Zero Sprechi, in collaborazione con il Comune, hanno setacciato il territorio padernese, specialmente i punti critici della campagna, alla ricerca dei sacchetti dei rifiuti abbandonati. "Abbiamo recuperato una cinquantina di "sacchetti" di rifiuti abbandonati, segno che il fenomeno dell'abbandono è ancora molto frequente – spiega Marco Migliorati, presidente di 5R Zero Sprechi –. Grazie al lavoro di separazione dei rifiuti, però, abbiamo poi differenziato circa il 60% del materiale (plastica, vetro, alluminio e carta-cartone). Inoltre, grazie alla collaborazione con la Polizia locale, si è potuti risalire ad alcuni dei responsabili degli abbandoni, circa una decina, che verranno così sanzionati".
Un sentito ringraziamento anche a Gabriele Minelli che ha avuto modo di riportare la notizia sulle pagine del Giornale di Brescia.
Lo scorso 22 ottobre, il nostro Marco ha partecipato ad un'attività "didattica" presso la scuola media di Castegnato (BS). Affiancato da un insegnante, Marco ha prima spiegato alcuni passaggi dell'enciclica Laudato sii di papa Francesco e, successivamente, ha presentato le nostre attività 5R Zero Sprechi, entrando nello specifico degli argomenti più conosciuti: dal processo di produzione dei vari oggetti di uso comune, all'energia e all'acqua usata tutti i giorni, a come ridurre e riciclare i rifiuti che ogni giorno "produciamo".
Infine, in un parco all'esterno della scuola (si è scelto volutamente quello più sporco...), alcuni volontari hanno raccolto i vari rifiuti abbandonati, conferendo poi tutto nei pressi di un gazebo Ecopoint dove, grazie al prezioso contributo degli alunni stessi, si è fatta un'analisi merceologica di quanto "raccolto".
E' stato così facile "far toccare con mano a tutti" quanto materiale si può evitare di buttare, materiale che, se correttamente differenziato, può comunque divenire risorsa ed essere recuperato a nuova vita anziché venire incenerito.