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venerdì 9 febbraio 2018

La Bergamo-Treviglio è proprio necessaria?



I video della serata di martedì 6 febbraio in cui l'Associazione 5 R Zero Sprechi ha fatto il punto della situazione insieme a Fabio Invernici di Cambiamola e Nicola Cremaschi di Legambiente.

La superstrada (o autostrada) tra Bergamo e Treviglio è oggetto di discussione nella bergamasca da parecchi anni. Negli ultimi tempi sui giornali se ne è parlato spesso ma, ad oggi, non è assolutamente chiaro quale percorso verrà realizzato, chi la voglia costruire (a parole sembrano essere tutti contrari) e quanto ci costerà questo "inutile" consumo di suolo.




mercoledì 15 novembre 2017

Ecopoint: i volontari smista-tutto



«I rifiuti non esistono». È il grido di battaglia dell’ultima frontiera del volontariato nata in Bergamasca, lanciata qualche anno fa a Brembate e ora diffusa anche fuori provincia. Un piccolo e combattivo gruppo di persone si mette e disposizione durante le feste estive per differenziare ogni singolo rifiuto prodotto. Tutti i cestini vengono sigillati per obbligare le persone a riversare tutto in un punto prestabilito chiamato “EcoPoint”, dove i volontari lavorano incessantemente. Tutto viene separato e differenziato: residuo di cibo, plastica, posate. Alla fine non rimane nulla. I rifiuti scompaiono. «Differenziamo tutto - spiega Giorgio Elitropi, tra i promotori dell’iniziativa -. Il secco residuo che rimane nel sacco nero è pochissimo. Da tre anni siamo alla festa dell’oratorio e di San Vittore a Brembate, lavoriamo anche con gli scout e siamo arrivati fino a Vimercate dove abbiamo prestato servizio alla serata di raccolta fondi per le popolazioni terremotate. Abbiamo allestito l’Ecopoint anche a Ghisalba, alla festa provinciale del Movimento 5 Stelle, da sempre sensibile al tema della gestione dei rifiuti». Oltre al risultato tangibile del lavoro nelle singole serate, l’obiettivo è la sensibilizzazione: «Soprattutto la sensibilizzazione - continua Elitropi -. Abbiamo perfino studiato un quiz chiamato “dove lo butto?” per cercare di insegnare ai cittadini dove vanno gettati determinati rifiuti. Le risposte sorprendono: molti scoprono di aver differenziato per anni in modo sbagliato. Ci dovrebbe essere più informazione e disponibilità all’ascolto. Noi ci impegniamo anche per questo, perché non bastano gli obblighi, serve anche la consapevolezza di contribuire a migliorare l’ambiente e anche la salute». I volontari dell’Ecopoint sono “tifosi” della tariffa puntuale. «Certamente, per noi è la strada che le amministrazioni devono seguire - spiega Elitropi -. Comuni che avevano una percentuale di differenziata del 60% sono passato al 90%. Incentivare le persone è la strategia vincente e i risultati si vedono. Io a Brembate, dove non c’è la tariffa puntuale, pago 300 euro l’anno e metto il sacco nero una volta ogni due mesi perché a casa differenzio tutto. Chi separa male i rifiuti paga come me: non credo sia equo».
L'Eco di Bergamo, 15 novembre 2017

lunedì 25 settembre 2017

Il parlamento europeo in città. Protagonisti a tutela dell'ambiente: il video dell'incontro


Il Parlamento in città. Protagonisti a tutela dell'ambiente. Una bellissima mattinata trascorsa con gli studenti dell'istituto statale Giulio Natta di Bergamo. Presenti tra il pubblico anche due sindaci, oltre ad un consigliere regionale.
Si è approfondito il tema dell'utilizzo del CSS nei cementifici, portando all'attenzione della numerosa platea la recente petizione presentata pochi giorni fa a Bruxelles da una rete di comitati di tutta Italia su questa "stravaganza legislativa" tutta italiana...




Ci sentiamo di esprimere la nostra profonda gratitudine alla prof.ssa Maria Amedeo, preside dell'istituto Natta, per averci concesso l'uso della splendida aula magna. Ringraziamo poi la d.ssa Luisa Chiodi, direttrice dell'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (che ha organizzato con noi di 5R Zero Sprechi l'incontro) e moderatrice del tavolo di lavoro, la d.ssa Raffaella Zigon, membro di 5R Zero Sprechi, l'onorevole Eleonora Evi, europarlamentare M5S, il dott. Marco Caldiroli vice presidente di Medicina Democratica, il dott. Giorgio Elitropi di 5R Zero Sprechi, coordinatore e organizzatore di questo incontro (nonché cameraman) e il nostro presidente, Marco Migliorati.



Un grazie a tutti i volontari che hanno contribuito alla realizzazione: Sara, Gianna, Tania, Manuela, Edi, Federico.
Grazie anche ai ragazzi per la loro pazienza e al partecipato confronto e un grazie infine a tutti gli ospiti intervenuti a vario titolo anche da fuori provincia.




Complimenti al catering Magnolia che ha gestito molto bene e con qualità il rinfresco preparato al termine, con prodotti a chilometro zero e con stoviglie rigorosamente compostabili. Insomma, un evento Zero Sprechi a tutto tondo.

Ecco i video della prima parte...


e quelli della seconda parte.
Buona visione e buon ascolto!

domenica 2 luglio 2017

Marcia dei 5 camini a Calusco: 5R Zero Sprechi presente!


Sabato 1° luglio alcuni attivisti della nostra associazione hanno preso parte alla Marcia dei 5 camini, organizzata dal Comitato La Nostra aria  e da Rete Rifiuti Zero Lombardia che da anni si battono per ottenere una analisi epidemiologica "super partes" per valutare il reale impatto inquinante per la salute e l'ambiente circostante, di fronte alla richiesta del cementificio Italcementi di passare, dalle attuali 30 mila tonnellate di CSS (combustibile solido secondario, ossia lastica, gomme e pneumatici) a ben 110 mila tonnelate.
Oltre ai comitati di Calusco, hanno preso parte vari comitati e associazioni, in "rappresentanza" degli incenertori di Valmadrera, Filago, Trezzo sull'Adda e Dalmine, 4 inceneritori più un cementificio che brucianoogni anno, oltre 650 mila tonnellate di riifiuti.
Questo di seguito il nostro breve contributo, letto da Giorgio, alla quarta postazione, quella dell'inceneritore della Rea di Dalmine.




"A Dalmine, l’inceneritore della REA è stato inaugurato nel 2001. Da allora, ogni anno, per 8.200 ore, incenerisce 151.000 tonnellate di rifiuti.
Qualcuno vi avrà detto che gli inceneritori sono “un male necessario” perché altrimenti si dovrebbero riaprire le discariche. Ebbene, a costoro ricordiamo che, ogni anno, l’inceneritore di Dalmine produce ben 35.000 tonnellate di ceneri altamente tossiche, che devono poi essere conferite in discariche speciali.
Qualche giorno fa, è comparso un articolo su un quotidiano locale che, nel descrivere la nostra iniziativa di oggi, ci ha definiti “i comitati del no”. Sicuramente chi è qui oggi condivide l’idea che gli inceneritori, sia quelli veri, come quello di Dalmine, sia quelli camuffati da cementifici, come quello di Calusco, siano pericolosi per la salute e per l’ambiente. Ma noi dell’Associazione 5R Zero Sprechi non vogliamo tediarvi con dati sanitari; sono ormai innumerevoli gli studi condotti da autorevoli medici e scienziati (dall’ISDE a Medicina Democratica) che stabiliscono senza ombra di dubbio la “scarsa salubrità” degli inceneritori, responsabili di rilasciare nell’ambiente diossine, furani, metalli pesanti e pbc.
Il nostro no agli inceneritori non si ferma qui. Esiste un’alternativa reale e concreta all’incenerimento dei rifiuti. Questa alternativa si chiama Rifiuti Zero, una strategia basata su tante piccole buone pratiche che se, attuata da ciascuno di noi, porterebbe ad una riduzione dei rifiuti da portare a incenerimento. E introdurre la Tariffa Puntuale come metodo per fare la raccolta differenziata, come è stato fatto anche qui nella bergamasca in qualche comune, è un sistema infallibile per ridurre i rifiuti. A Boltiere, per esempio, prima dell’introduzione della Tariffa Puntuale ogni cittadino produceva ogni anno circa 180 kg di secco residuo, con una raccolta differenziata del 58%.
Con l’introduzione di un semplice bidoncino dotato di microchip, si è passati così all’82% di Raccolta Differenziata, riducendo inoltre la Tari di oltre 120.000 euro, il 21% in meno dei 580 mila euro preventivati e producendo un terzo del secco che veniva prodotto prima.
Questa riduzione del secco, meno di 60 kg all'anno per abitante, ha avuto come conseguenza l’aumento degli altri materiali, primi tra tutti la plastica e la carta, materiali che sono stati avviati a riciclo e che invece prima, come avviene in quasi tutti i nostri comuni qui vicino, finivano nel secco residuo e quindi in un inceneritore.
Certo, si può fare meglio, ma questo è un importante primo passo. E di piccoli passi verso Rifiuti Zero ce ne sono tanti altri, come quello di utilizzare detersivi alla spina e fare uso delle casette dell’acqua per ridurre la quantità di rifiuti, come realizzare dei centri di riparazione e di riuso per dare nuova vita a tanti oggetti che altrimenti verrebbero buttati via.
Insomma, se vogliamo spegnere gli inceneritori, abbiamo solo una strada da percorrere, quella di Rifiuti Zero!"
Associazione 5R Zero Sprechi

Un grazie, in particolare, a Michele, giunto sino da Brescia per fare "servizio d'ordine", a Elisa, per aver "colorato" e portato a spasso per le vie di Calusco il camino della Rea [permetteteci, decisamente il più bello di tutti ;-) ] e a Tania e Federico per aver allestito e smontato il nostro gazebo.
E ricordate: Non Bruciamo Il Nostro Futuro!


lunedì 29 maggio 2017

Rifiuti: problema o risorsa? Ecco cosa si è detto



Le riprese della serata di venerdì a Dalmine in cui, grazie al patrocinio della Città di Dalmine, abbiamo provato a rispondere, con il prezioso contributo di tre autorevoli relatori [Enzo Favoino, Marco Caldiroli e Claudia Terzi] che hanno riportato normative, dati e numeri reali, alla domanda: i rifiuti sono un problema o una risorsa?
Per tutti coloro che non sono riusciti a venire e volessero ascoltare le importanti cose che sono state dette, da cui partire per arrivare a Rifiuti Zero.





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Venerdì 26 maggio alle ore 20.45 a Dalmine (BG), presso la Sala Consiliare di Piazza della Libertà 1, si è svolto l’evento “RIFIUTI: PROBLEMA O RISORSA?”, che ha visto come relatori personaggi di primo piano a livello nazionale e internazionale nella gestione dei rifiuti e negli studi ad essa legati, nonché la partecipazione dell’Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Terzi.
La conferenza è stata promossa dall’Associazione 5R Zero Sprechi, in collaborazione con Liberaidee.

L’Associazione  5R Zero Sprechi si costituisce nel 2016 su iniziativa di cittadini di diverse province lombarde già attivi a livello locale nella promozione della Strategia Rifiuti Zero.
Obiettivo dell’associazione è promuovere la sostenibilità e 5 buone pratiche identificate nelle 5 “R”: Riduzione, Riuso, Riparazione, Riciclo e Recupero. Buone pratiche che, applicate nel quotidiano, sia su piccola sia su grande scala, portano all’affermazione di un'economia circolare a zero sprechi.
L’associazione si dedica prevalentemente alla promozione di serate informative sulla Strategia Rifiuti Zero, organizza incontri nelle scuole e supporta le amministrazioni comunali per orientarle alla tariffa puntuale; effettua analisi merceologiche, fornisce assistenza alla separazione dei rifiuti (attuata mediante un “Rifiutologo”), allestisce Ecopoint e Infopoint durante feste di paese, sagre e manifestazioni, ed effettua attività di recupero di rifiuti abbandonati.

L’evento di venerdì sera è nato come occasione di confronto in un momento in cui la questione dei rifiuti e della loro gestione è alla ribalta nella cronaca nazionale e si prefigura come un problema di difficile soluzione.

Mentre l’Europa si muove sempre più nella direzione di un’economia circolare, ponendosi ambiziosi obiettivi di riciclo e riduzione del rifiuto agli Stati membri, in Italia, nei fatti, si opta spesso per soluzioni a breve termine e poco lungimiranti, che non sembrano risolvere la questione alla radice.
Ricordiamo che la Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di impianti di incenerimento rifiuti: se ne contano 13 solo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La sovra-capacità di incenerimento degli impianti lombardi è stata d’altronde constatata dallo stesso Consiglio Regionale, quando, a fine 2013,  approvò una risoluzione che impegnava la Giunta regionale a definire un piano di dismissione degli inceneritori lombardi a partire dai più obsoleti.
Tante sono inoltre le contraddizioni. L’articolo 35 del Decreto Sblocca Italia e il conseguente decreto attuativo ne sono un esempio: la costruzione di nuovi impianti di incenerimento rifiuti viene ventilata come soluzione allo smaltimento sulla base di una programmazione che non tiene conto degli obiettivi di riduzione europei e quindi di un’evoluzione virtuosa del sistema della gestione dei rifiuti. Sempre l’articolo 35 dello Sblocca Italia, istituendo la possibilità di incenerire i rifiuti urbani provenienti da altre regioni e quindi “scavalcando” l’autonomia programmatica regionale, scoraggia le pratiche virtuose locali.
Tutta la tematica necessita, quindi, di un approfondimento e del vaglio di tutte le opzioni disponibili, in un onesto e aperto scambio di idee.

Nel corso della conferenza Enzo Favoino, ricercatore della Scuola Agraria del Parco di Monza e Coordinatore Scientifico di Zero Waste Europe, ci ha parlato degli obiettivi europei e del significato di “economia circolare”, con le potenzialità che offre.
Marco Caldiroli, Vice Presidente di Medicina Democratica, si è soffermato invece sugli aspetti tecnici legati all’incenerimento dei rifiuti e sui conseguenti rischi sanitari, ancora poco conosciuti e approfonditi nel nostro Paese.
Infine, l’assessore Claudia Terzi  ha presentato la situazione locale.

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Claudia Terzi, Assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, laureata in Giurisprudenza. Avvocato, ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense in prima sessione presso la Corte d'Appello di Brescia. Ha svolto attività presso alcuni studi legali, specializzandosi nel settore del diritto civile, diritto societario e di famiglia e dal 2004 è diventata titolare del suo studio legale, dove si occupa delle medesime materie.
È stata sindaco del Comune di Dalmine dal 2009 al 2013. Precedentemente  è stata  consigliere  comunale  (2004-2009),  presidente dell'Associazione Donne Lombarde di Bergamo e Provincia (2002-2006), segretario della circoscrizione 22 di Bergamo della Lega Nord (2003-2009) e membro del Comitato Tecnico Consultivo per le Nomine della Regione Lombardia (dal 2010).

Enzo Favoino opera dal 1990 in qualità di tecnico e ricercatore presso la Scuola Agraria del Parco di Monza, un centro di ricerca che ha avuto un ruolo fondamentale in Italia ed Europa per lo sviluppo ed il consolidamento delle pratiche di raccolta differenziata, riciclaggio, compostaggio, riduzione. Assieme ai colleghi, ha progettato, realizzato e coordinato diversi programmi operativi nel settore della gestione sostenibile dei rifiuti, sviluppando strategie innovative per l’organizzazione dei circuiti di raccolta.
Da tempo ha portato le competenze e conoscenze sviluppate anche in ambito internazionale, operando per la definizione di strategie di sostenibilità, la realizzazione di circuiti pilota di raccolta differenziata e compostaggio, la definizione della legislazione di settore, la formazione di tecnici e decisori. E’ tra i fondatori dell’ECN (European Compost Network) ed è attualmente il coordinatore del Comitato Scientifico del Centro di Ricerca Rifiuti Zero. Per il ruolo innovatore nei sistemi di raccolta differenziata e riciclaggio, nel 2007 Favoino è stato inserito tra i 50 “Pionieri del Riciclo” scelti a livello nazionale, ricevendo il relativo premio.

Marco Caldiroli vicepresidente di Medicina Democratica, ha svolto numerose attività di consulenza per procedure di VIA e di AIA di vari inceneritori, autore di una cinquantina di studi di impatto ambientale a domande di  AIA per conto di comitati locali per impianti di trattamento e incenerimento rifiuti, cementifici, impianti chimici, centrali termoelettriche e discariche. Ha partecipato quale relatore al Workshop on the Seveso III Directive presso il Parlamento Europeo a Bruxelles.
  

sabato 6 maggio 2017

Rifiuti: problema o risorsa? Ne parliamo a Dalmine il 26 maggio



ASSOCIAZIONE 5R ZERO SPRECHI E ASSOCIAZIONE LIBERAIDEE
CON IL PATROCINIO DELLA CITTÀ DI DALMINE

PRESENTANO

RIFIUTI: PROBLEMA O RISORSA?

venerdì 26 maggio ore 20,45
Sala consiliare, Piazza libertà 1, DALMINE

INCONTRO-DIBATTITO SUL TEMA DEI RIFIUTI:
ORIENTAMENTI LEGISLATIVI, RISCHI PER LA SALUTE,
MODELLI A CONFRONTO

È opinione diffusa che, a causa della ristrettezza delle materie prime, sia indispensabile prolungare la prospettiva di vita delle cose tramite il riciclo e il riuso. Tuttavia, quando il tema tocca la questione dei rifiuti, anche nella nostra realtà provinciale, gli approcci e le soluzioni proposte, anche da parte delle amministrazioni locali, sono molto diverse tra di loro.
Questo, come ci racconterà Enzo Favoino, nonostante il quadro legislativo europeo ci vincoli a raggiungere entro il 2020 una percentuale di riciclo pari al 65% (proprio in questi mesi si discute in parlamento europeo di alzare l’asticella al 70% entro il 2030)
Come ottenere percentuali sempre più alte di differenziazione? In Provincia alcuni Comuni hanno iniziato ad introdurre la tariffazione puntuale (dove l’importo in bolletta è proporzionale alla quantità di secco residuo conferita), altri utilizzano il sacco prepagato, ma la maggior parte (compresa l’amministrazione del capoluogo che non ha ancora dato seguito a quanto promesso in campagna elettorale) è rimasta sostanzialmente ferma al modello del porta a porta.
Il quadro si complica quando poi ci si sofferma sulla questione delicata dello smaltimento del secco residuo (talvolta purtroppo di fatto “indifferenziato”). Per quanto le opinioni tuttora divergano sugli effetti dell’incenerimento su salute e ambiente (in proposito Marco Caldiroli cercherà di mettere alcuni punti fermi), in generale sembra ovvio che, a fronte di una crescente differenziazione dei rifiuti, viene conseguentemente a mancare la materia prima destinata all’alimentazione dei forni. Per questo il legislatore ha, per così dire, “messo a sistema” gli impianti esistenti, permettendo a questi ultimi di alimentarsi con combustibile di provenienza extra-regionale.
È il caso, ad esempio, della questione dell’approvvigionamento dell’inceneritore REA di Dalmine, che, come riferirà l’Assessore Regionale Claudia Maria Terzi cercando di allargare la prospettiva territoriale, smaltisce rifiuti conferiti da altre parti d’Italia.
Tanti quindi i “temi caldi” sui quali confrontarsi, ci auguriamo, nel massimo rispetto delle diverse opinioni di merito.
Grazie per l’attenzione e la partecipazione.

RIFERIMENTI:
Per “5R ZERO SPRECHI” Giorgio Elitropi tel. 3288869456
Per “A.L.I-ASSOCIAZIONE LIBERAIDEE” Agostino Quarenghi tel. 3288985605