mercoledì 25 ottobre 2017

Riprogettare materiali all'istituto universitario LABA di Brescia



Ieri mattina con Emanuele Ballini al istituto universitario  LABA di Brescia abbiamo presentato la nostra associazione 5R Zero Sprechi ad una classe di studenti universitari  che sta lavorando ad un percorso di riprogettazione di materiali e recupero quindi di oggetti e strumenti di lavoro che altrimenti andrebbero alle discariche.
Per ora il lavoro svolto da questi ragazzi e’ concentrato sugli estintori.
Grazie a Emanuele nuovo membro della associazione che lavora nel campo della sicurezza, è stato possibile un primo approccio alla realizzazione di alcuni manufatti dei quali potete vedere delle foto che pubblichiamo.


Marco Migliorati








lunedì 16 ottobre 2017

Perché il teleriscaldamento è una "bufala"?


Domenica 15 ottobre è comparso su un sito di informazione locale un articolo, probabilmente scritto dall'ufficio comunicazione di  #a2a, in cui si decantavano le lodi sperticate del teleriscaldamento. Secondo quanto riportato, bruciare rifiuti per alimentare una rete di teleriscaldamento permette di "sfruttare il calore prodotto dalle fonti rinnovabili" [??] e valorizzare "quella porzione di rifiuti non utilmente riciclabili". 
Senza entrare nel merito di quali siano i rifiuti "non utilmente riciclabili" e della legge di conservazione della massa, argomenti su cui abbiamo speso paginate sui social e sul web, utilizzare rifiuti per alimentare una rete di teleriscaldamento, oltre a generare qualche piccolo problema di emissioni come diossine e metalli pesanti, crea un sistema "malato" in cui le politiche virtuose di riduzione dei rifiuti, avallate dalla stessa Unione Europea, subirebbero un duro colpo. Nel Nord Europa, dove hanno realizzato impianti analoghi negli anni passati, oggi sono costretti a importare rifiuti.
Se il rifiuto diventa un elemento indispensabile per far funzionare poi un sistema di teleriscaldamento, che senso avrebbe per una amministrazione comunale far fare ai propri cittadini la #TariffaPuntuale (per ridurre considerevolmente il volume del secco residuo da incenerire, e fare pagare una tari proporzionale ai rifiuti prodotti?
Anche perché poi, può capitare, come nel caso in questione, che l'azienda che gestisce la Raccolta Differenziata (leggi Aprica) è collegata a doppio filo con l'azienda che gestisce l'incenerimento dei rifiuti per fare teleriscaldamento (leggi a2a), a sua volta partecipata dall'amministrazione comunale stessa. 

A Lecco, per esempio, ne stanno discutendo animatamente da alcuni anni. E sono tanti i dubbi circa l'utilità di un tale sistema, che necessità di considerevoli investimenti per realizzare l'infrastruttura, e crea, appunto, una pericolosa dipendenza con i rifiuti.
Se non dovessero bastare quelli "prodotti in loco", si dovranno importare?
Capiamo che in Italia il cosiddetto "conflitto di interessi" non è più di moda ed è meglio non parlarne, ma magari qualche cittadino un paio di domande potrebbe farsele.
Anche perché poi sentiamo pontificare ogni giorno di "Economia circolare" (giunta, in questi giorni, alla release 4.0) e qualche sorriso (amaro) ci scappa.
Voi che ne dite?

sabato 14 ottobre 2017

Serata Rifiuti Zero a Paullo


Una serata quella di venerdì 13 ottobre all’insegna della gestione dei rifiuti come risorsa, attraverso la tariffa puntuale ben descritta dal nostro Roberto Fiorendi, e da attività di volontariato svolte sul territorio che caratterizzano la nostra associazione, esposte da Marco Migliorati.


Brunella Biava con Annamaria Laguardia e Giordano Brenna di Lodi Vecchio, insieme ad altri volontari 5R, hanno dato inizio così a Paullo al gruppo 5R Zero Sprechi che, in quanto associazione per la tutela delle risorse, si prefigge il compito di  promuovere attività a favore dell’ambiente. Durante la serata sono interventi anche vari amministratori presenti in sala, tra tutti il sindaco Federico Lorenzini, a dimostrazione che la questione "rifiuti" è oggi un argomento che catalizza l'attenzione di molti cittadini e di numerosi e attenti amministratori. 


Naturalmente questa iniziativa si inserisce in un percorso che mette al centro della comunità il bene comune; speriamo altre sì di aver portato interessanti spunti di riflessione al fine di coinvolgere i tanti cittadini di buona volontà che intendono portare il proprio portare il proprio contributo per migliorare Paullo.


Grazie a tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’incontro, oltre a chi non compare, ma lavora dietro le quinte.