giovedì 9 febbraio 2017

Verso Rifiuti Zero: l'esempio di Capannori


C'è una scuola a Capannori in provincia di Lucca dove insegna un maestro molto speciale, si chiama Rossano Ercolini ed è il leader di Zero Waste Europe, l'organizzazione che punta ad avere un mondo senza rifiuti, dove si ricicla tutto ciò che si produce.
Capannori ha 45.000 abitanti ed è molto esteso. E' stato il primo comune italiano ad adottare una delibera che punta a Rifiuti Zero, un traguardo cui sperano di avvicinarsi per il 2020. Già adesso riciclano l'88% dei rifiuti.
"Noi più o meno otteniamo 450.000 euro all'anno per la vendita della carta, 400.000 euro all'anno per il multimateriale [bottiglie e flaconi di plastica, lattine in alluminio, barattoli in metallo, tetrapak, vaschette per alimenti, NdR], circa 80-90.000 euro per la vendita del vetro, 20.000 euro all'anno per la vendita del metallo, circa 30.000 euro per i RAEE".
E' concepibile un mondo che non produce scarti? "L'80% lo risolviamo noi cittadini con le nostre mani, ma quel 10-15% che rimane è un errore di progettazione".
Perché la Strategia Rifiuti Zero vada in porto è necessario che la comunità ci creda e investa in un mondo ecocompatibile.
Anche i cittadini vanno premiati: meno volte metto fuori il secco dell'indifferenziato e più bassa sarà la tariffa dei rifiuti.
"La differenza la fa da una parte il sistema di raccolta, il porta a porta, perché c'hai anche un monitoraggio continuo [cosa che con il "sacco prepagato" non hai, NdR], dall'altra la tariffa puntuale è chiaramente un incentivo: ti riconosco i meriti di fare una buona raccolta differenziata. Quindi il sistema di raccolta differenziata porta a porta ha sì un costo di personale maggiore, ma mi permette partite economiche di tipo diverso, che portano e producono reddito".
A Capannori tutto è iniziato dalle battaglie contro un progetto di inceneritore, adesso condivisa dalla larga parte della politica locale.
"Sicuramente quella battaglia è servita per cercare una sensibilità e, soprattutto, per passare dalla protesta alla proposta"

La tariffa puntuale: Contarina S.p.A.



“Non c’era più spazio, né futuro, per la discarica. L’alternativa era seguire un percorso ben diverso, volto al riciclo e alla progressiva diminuzione dei rifiuti stessi”. 
Da questa idea "ambientalista", condivisa all’unanimità da tutti i sindaci dei Comuni appartenenti ai Consorzi Priula e Treviso Tre (TV3), è nata 15 anni fa Contarina SpA, il braccio operativo dei Consorzi, che ha creato un percorso di gestione integrata dei rifiuti e delle risorse, rendendo quel territorio un’eccellenza italiana.
Contarina SpA: 50 Comuni, 1.300 chilometri quadrati, 554.000 abitanti, Raccolta differenziata all'85%, secco residuo 53 kg annui per abitante, Tariffa Puntuale con bidoncino microchippato.