giovedì 16 maggio 2019

VersoZeroSprechi Brescia 2019 ... DEVE ATTENDERE


A causa del maltempo e del freddo, a malincuore ci troviamo obbligati a rimandare il nostro evento, previsto per domenica 19 maggio (se ci fossero ancora dubbi sul cambiamento climatico, questo maggio ne è la prova) a domenica 1° settembre.
Le condizioni climatiche avverse avrebbero condizionato la  riuscita delle attività, molte delle quali previste all’aperto. Ringraziamo tutti gli amici sponsor 5R che ci sostengono e le varie associazioni che hanno dato la loro disponibilità, l’amministrazione comunale per la comprensione nell’assecondare questa scelta obbligata.
Ci vediamo il 1° settembre con Rossano Ercolini, Enzo Favoino e Roberto Cavallo che hanno riconfermato la loro presenza.
Siamo sicuri di ritrovarvi dopo le vacanze, fiduciosi di vedervi numerosi.
Staff e volontari 5R zero sprechi

giovedì 2 maggio 2019

25 aprile a Lodi Vecchio: rifiuti zero grazie alle 5RZeroSprechi!


Come avevamo anticipato, il 25 aprile a Lodi Vecchio è stato un momento di festa veramente particolare: l'amministrazione comunale, infatti, grazie alla proposta della nostra associazione (che nella zona è "capitanata” da Annamaria Laguardia, grazie infinite! NdR) ha predisposto una festa con punti di ristoro che, grazie alla postazione Ecopoint e a importanti regole (approvate e fatte proprie dall'amministrazione con un apposito regolamento per le ecofeste) ha portato, a fine giornata, ad una produzione di rifiuti "indifferenziati" pari, praticamente a zero!
E grazie all'obbligo di utilizzare piatti, posate e bicchieri compostabili (in luogo di quelli di plastica), anche la produzione di plastica è stata praticamente pari a zero!
Un bel modo per risolvere il problema dei rifiuti e, in particolare, della plastica (che spesso ritroviamo nei nostri mari): eliminarla è facile, basta volerlo!
#RifiutiZero










mercoledì 24 aprile 2019

Ancora spot a favore degli inceneritori: basta!



Ennesimo insertone scientifico su La repubblica a favore degli inceneritori!
Le premesse sono lodevoli: “L’energia che ogni anno viene buttata via nelle discariche è dell’ordine di 2 milioni di tonnellate (equivalenti ad altrettanto petrolio) e, visto che il prezzo dell’energia è intorno ai 450 euro per tonnellata, lo spreco è di 0,9 miliardi di euro all’anno. Un Paese moderno come l’Italia, con la più alta dipendenza da importazioni energetiche dall’estero non si può permettere tutto questo”.
Quindi, che fare? Semplice: prendere esempio dai paesi del Nord Europa (che non sanno più dove andare a prendere rifiuti da bruciare, ma non fa niente, è un dettaglio...) anzi, da Brescia, e costruire tanti nuovissimi e luccicanti “termovalorizzatori” che, badate bene, si precisa subito “non sono i vecchi inceneritori” che non recuperavano l’energia.
Fa niente se la resa energetica di un “termovalorizzatore” è del 25%, fa niente se su 100 tonnellate di rifiuti inceneriti, 30 dovranno finire in discariche speciali per rifiuti altamente tossici, fa niente se ogni tanto c’è qualche (ovviamente non voluta) emissione di sostanze tossiche tipo diossine, furani, metalli pesanti e pcb sopra i limiti “consentiti dalla legge”, fa niente se chi abita vicino a queste grandi stufe si ammala di più di chi non vi abita vicino, fa niente se creare una vera economia circolare, dove il 100% del materiale raccolto e riciclato porterebbe ad un aumento di occupazione e ad un maggior risparmio economico...
Insomma, è la scienza che corre in soccorso dell’ambiente 😨 E poi le “emergenze”, visto che tra 2 anni “le discariche saranno sature” è “ovvio” che vanno risolte costruendo impianti che necessitano di 6/7 anni per essere realizzati...
P.S. E per fortuna “che la produzione del cemento è crollata” altrimenti si potrebbero usare anche i cementifici per smaltire un po’ di rifiuti al posto del carbone.